Revamping

L’ammodernamento, o revamping, di veicoli ferroviari (carrozze, elettrotreni, locomotive, tram/metro) è un intervento “di mezza vita” o di riqualificazione profonda: non è semplice manutenzione, ma un insieme di lavori strutturali, impiantistici e funzionali per prolungare la vita utile del rotabile e portarlo a standard più moderni (comfort, affidabilità, sicurezza, accessibilità, efficienza energetica, aggiornamenti tecnologici).

In pratica può includere, a seconda del caso:

- Smontaggio completo e ispezioni (cassa, carrelli, impianti).
- Revisione/rigenerazione di componenti riutilizzabili (carrelli, apparati, sottoassieme).
- Riparazioni e modifiche di carpenteria (corrosione, rinforzi, adattamenti di progetto).
- Verniciatura e trattamenti oltre al rifacimento dell’isolamento termoacustico.
- Nuovi cablaggi e aggiornamento/integrazione di apparati elettrici/elettronici (diagnostica, controllo, infotainment, ecc.).
- Aggiornamenti di impianti (porte, climatizzazione/riscaldamento, pneumatici, interni/arredi, ecc.).

SITAV, grazie alla competenze progettuali ed industriali verticali e complete e grazie ad una esperienza completa e trasversale su tutte le tipologie di materiale rotabile, è in grado di soddisfare richieste di ammodernamenti e ristrutturazioni, progettando e realizzando le modifiche secondo le necessità del cliente.
Le attività di Revamping rappresentano un’ottima soluzione per promuovere la decarbonizzazione e l’economia circolare, inquanto questo rendere più sostenibile il trasporto ferroviario grazie al recupero e all’ammodernamento profondo di quelli già in servizio. Il revamping, infatti, estende la vita utile del rotabile e riduce la necessità di sostituzioni complete: questo è importante perché costruire un veicolo nuovo comporta un’impronta ambientale “incorporata” significativa, legata alla produzione di materiali, componenti, lavorazioni industriali e logistica. Prolungare l’utilizzo di ciò che esiste, invece, significa evitare una parte di queste emissioni e avvicinarsi a una logica di economia circolare. Un revamping ben progettato può diventare un’occasione per ridurre i consumi energetici durante l’esercizio. In parallelo, alcuni aggiornamenti contribuiscono a diminuire anche impatti locali come rumore e vibrazioni, grazie a componenti più moderni e soluzioni impiantistiche più performanti.

In certi casi, poi, il revamping non si limita a “rimettere a nuovo”, ma diventa un vero retrofit tecnologico: può includere integrazioni o trasformazioni più radicali che preparano il rotabile a soluzioni di trazione e alimentazione a minori emissioni, o comunque a un funzionamento più sostenibile. Infine, c’è un effetto spesso sottovalutato: un mezzo più affidabile, con impianti rinnovati e sistemi di diagnostica più evoluti, si guasta meno e richiede interventi più mirati. Questo riduce sprechi, sostituzioni premature e tempi di fermo, con un ulteriore beneficio ambientale indiretto.